ASSOCIAZIONE MERCANTI D'ARTE, ARTISTI e Collezionisti DELLA PIANURA VENETA

sede: c/o e-antiqua - via Frattini, 25 - Legnago VR

tel. e fax: 0442.25.581 - mail: info@amapiv.it

Associazione di antiquari, mercanti d'arte, artisti,
galleristi e collezionisti

 

 

 

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Apparsa su IL MASSIMILIANO, Aprile-Giugno 2008

VERONA Abbiamo incontrato Costantino Turrini Presidente della nuova Associazione antiquaria.


Il Presidente dell'AMAPiV Costantino TurriniTurrini non le sembra un’idea fin troppo datata?
L’Associazione è nata dall’idea di un gruppo di antiquari della Pianura veronese, in particolar modo tra l’asse Bovolone / Cerea zona storicamente importante per il settore del mobile che si è evoluta successivamente nel settore dell’arte e dell’antiquariato
giungendo ad essere negli ultimi anni ad un punto di riferimento per gli antiquari
italiani e non solo.
Sì, è vero che le Associazioni di categoria finora si sono distinte, a parte rari e fortunati casi, per la loro immobilità, ed è per questo che fin da subito abbiamo voluto caratterizzarci come“gruppo operativo”, anche attraverso l’adozione di scopi a breve e lungo termine molto precisi.

Quali sono gli obiettivi della A.M.A. Pianura Veneta?
Gli obiettivi sono molteplici: promuovere, organizzare, patrocinare esposizioni mostre e fiere di antichità e arte a livello nazionale e internazionale attraverso la formazione di un gruppo di antiquari selezionati e dinamici, che hanno la volontà di collaborare tra loro e stimolare il mercato dell’arte e dell’antiquariato tramite molteplici iniziative. Oltre a questo in futuro dare agli associati supporto a livello di consulenza fiscale, peritale e commerciale per esempio anche nei temi di esportazioni, importazioni, rapporti con le Sovrintendenze del Ministero beni culturali…
Come dicevo prima ci siamo voluti dare subito degli scopi operativi; uno di questi è l’organizzazione di un evento periodico all’interno dell’arte Fiera di Cerea: “Arte & Antiquariato Alla Fabbrica”, così è denominato l’evento, vuole essere la proposta di un modo completamente nuovo di intendere le mostre mercato del settore. Il primo esperimento è dei giorni scorsi e ha visto la partecipazione di una trentina di operatori, non solo della zona, che hanno raccolto il nostro invito, ma contiamo di arrivare verso l’autunno a completare il primo dei padiglioni con almeno 60-70 espositori.

Si parla di tanto di codice deontologico come si comporta l’Associazione in tal senso?
L’Associazione è molto sensibile a questo tema, anzi è uno dei nostri primi obiettivi. infatti negli anni passati qualcuno ha approfittato della buona fede del cliente finale per commerciare prodotti non propriamente originali. In particolar modo nella nostra zona, famosa anche per gli ottimi artigiani restauratori del mobile, che è stata “usata” da alcuni commercianti del settore provenienti da altre zone d’Italia come serbatoio di antiquariato “riprodotto” per arricchimento personale, scaricando poi la responsabilità di un eventuale perizia negativa sull’acquisto del nostro territorio. Ecco quindi la necessità di sensibilizzare anche attraverso delle conferenze sia gli interessati del settore che l’appassionato d’arte.

L’Associazione è nata per tutelare gli antiquari e i mercanti d’arte, in che maniera?
L’antiquario è stato per parecchi anni il “limone spremuto”; in particolar modo per gli enti privati organizzatori di fiere ed eventi, usando strutture pubbliche per propri interessi, imponendo agli espositori costi che col tempo si sono rivelati insostenibili e fuori mercato. Quindi tutelare l’antiquario vuol dire dare la possibilità agli addetti del settore di mettere in mostra la propria professionalità e serietà ad un costo finalmente sostenibile, cosa che poi si ripercuote positivamente sul prezzo finale; questo sarà reso possibile da un nuovo concetto di organizzazione degli eventi, che in una parola si può definire “autogestione”.
Non è nient’altro che il metodo organizzativo presente nelle mostre “storiche” di 30 anni fa, e cioè quando tali eventi partivano da esigenze reali degli operatori e venivano gestiti dagli operatori stessi senza finalità di lucro, ma per promuovere il proprio lavoro creando mercato e opportunità.
Ovviamente noi non vogliamo propugnare un semplice “ritorno al passato”, ma reinterpretare modernamente proprio quel modo di operare che ha portato i nostri “anziani” a creare, attraverso l’amore per arte, un modo di intendere la vita, il mercato, l’arredamento che poi è diventato una vera e propria moda, ma che sta vivendo la fine della sua parabola discendente: da qui si può solo ripartire, insomma.


Cosa intende concretamente per “reinterpretare modernamente” un’istanza del passato?
Intendiamo cioè ripartire dall’autogestione, riprendere a parlarci, frequentarci, a vivere il nostro lavoro in modo collaborativo, non come semplici “bottegai invidiosi” ognuno attento al suo orticello. Qui si tratta di riprendere in mano le sorti del nostro mestiere. Allo stesso tempo però sappiamo che non sempre l’antiquario può occuparsi di tutti gli aspetti organizzativi, dato che oggigiorno possono essere anche molto complicati, pertanto è fondamentale relazionarsi con chi si occupa di marketing, di cultura, di organizzazione eventi, ma per farlo esigiamo persone e società che condividano con noi gli scopi di tutto questo. Nel nostro caso un valido supporto lo stiamo trovando nella collaborazione con il portale www.e-antiqua.it che nel nostro territorio in particolare si è già distinto per la serietà dell’organizzazione dei servizi offerti di alcuni eventi di settore.


A chi è rivolta l’Associazione, solo agli antiquari e mercanti veneti o siete aperti anche ad altre zone?
Ci tengo a dire che l’Associazione è aperta a tutti i mercanti e commercianti che vogliono mettersi insieme e partecipare attivamente in maniera positiva, non tralasciando i principi che hanno ispirato la creazione di questo gruppo che sono in primis la serietà dei nostri affiliati e la qualità degli oggetti proposti. V’è da dire che ogni zona ha le sue specificità, pertanto la nostra Associazione promuove in primis la collaborazione con altre strutture simili che ne condividano le finalità, in una sorta di “federalismo associativo”.

Qual’è il ruolo che dovrebbero avere le istituzioni nella difesa del settore e nella promozione dell’Associazione?
La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di rivolgersi subito alle istituzioni per creare un rapporto di collaborazione e condivisione del nostro progetto che non è solo commerciale ma anche culturale, trovando subito un’ampia disponibilità da parte del Comune di Cerea e dei Comuni limitrofi. Uno dei motivi che ci ha spinto a creare questa associazione è proprio quello di far sentire la nostra voce e sensibilizzare tutti le istituzioni preposte a venire incontro alle esigenze di un settore che in questi ultimi anni è stato bistrattato e trascurato e che invece ha bisogno, visto la crisi in cui versa, di un valido aiuto non solo in termini economici ma anche di un valido appoggio a livello propositivo e di comunicazione. Siamo pronti a stringere accordi con tutti coloro che dimostreranno attenzione e senso pratico; troppe volte abbiamo visto esperienze partite con le migliori intenzioni, naufragare a causa della mancanza di senso pratico e del scorretto utilizzo dei pochi finanziamenti devoluti.


Cosa si intende per antiquariato?

L’evoluzione nel campo artistico ha fatto si che l’antiquariato si adeguasse assumendo molte sfaccettature, si è infatti sviluppato in vari rami e ha e ha fatto si che l’interesse degli appassionati sia indirizzato oggi, non solo versol’antiquariato“classico” ma verso altre forme come il modernariato. In ogni caso riteniamo, in linea con le normative vigenti, definire antico l’oggetto che ha più di 50 anni.

L’antiquariato e l’arte in genere risentono della crisi economica presente in Italia?
Sicuramente, tuttavia l’andamento economico limita ma non preclude l’appassionato a togliersi qualche soddisfazione, tenendo conto che questi beni rappresentano ancora un’ottima alternativa “speculativa” di investimento come spesso viene evidenziato nelle riviste economiche mondiali.

Come vi muovete a livello di comunicazione?
Il marketing è diventato ai nostri tempi di fondamentale importanza. L’Associazione si è adeguata ai nuovi sistemi di comunicazione impostando una campagna a 360 gradi. Quindi la presenza di un ufficio stampa che si occupa di divulgare le iniziative in atto, la massiccia presenza in Internet anche tramite un sito web, la collaborazione già precedentemente ricordate con il Portale e-antiqua.it, la presenza fisica nei mercati con la distribuzione di materiale informativo e non ultimi i colloqui al domicilio dell’antiquario, sono alcune delle iniziative per far conoscere a tutti, inizialmente il nostro progetto “Arte & Antiquariato alla Fabbrica”…


Quante edizioni avete programmato?
In collaborazione con l’Ente Fiera “La Fabbrica” ha stilato un programma annuale per la mostra “Arte e antiquariato alla Fabbrica” che prevede quattro diverse edizioni una già sviluppata con successo e le altre che si terranno nei giorni 26-27 Aprile, 25-26 Ottobre, 29- 30 Novembre.


Sono previste altre mostre in diverse location?
Sicuramente non ci precludiamo niente, abbiamo intenzione di crescere e di collaborare con enti Pubblici e Associazioni per far nascere e sviluppare qualsiasi iniziativa riterremo interessante in linea con gli scopi e i principi della nostra Associazione e della nostra Categoria.

LE NOSTRE INIZIATIVE
Mercatino di Legnago (VR)
ogni prima domenica del mese, tranne gennaio e agosto

ARTE & ANTIQUARIATO ALLA FABBRICA 2009



edizione del 29-30 novembre 2009